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L’artigianato digitale è molto più che un fischietto stampato in 3D – WIRED

Stampa3D

Pubblicato sul blog di Talent Garden su Wired.
Per la maggior parte delle persone la stampante 3D è un giochino divertente da guardare mentre con la sua calma realizza oggetti inutili colorati. Quello che ancora pochi sanno è che il mondo maker sta completamente rivoluzionando il mondo dell’artigianato, settore in cui l’Italia ha sempre primeggiato.

Gli artigiani tradizionali hanno la necessità di incontrare gli artigiani 2.0 per poter far in modo da rendere il tanto famoso Made in Italy, una punta di diamante anche grazie alle nuove tecnologie disponibili. Oggi grazie a tecniche di propotipazione veloce e strumenti disponibili sul mercato da pochi anni possiamo costruire forme che prima era impossibile, personalizzare oggetti appena acquistati e realizzare le proprie idee stampandole e tagliandole da soli.

Ed è proprio questo che sta accadendo a Monza in queste ore, dove si sta inaugurando il primo punto vendita nella GDO (Grande Distribuzione Organizzata) dedicato al mondo maker. Si chiamerà Makerland e vuole essere non solo un punto di incontro, ma anche un luogo dove i curiosi possono entrare e acquistare gli oggetti di design realizzati dagli artisti ma anche da comuni persone con la stampa 3D, il lasercut e molto altro.

Sarà anche un parco giochi per i piccoli e grandi inventori che vogliono mettersi alla prova e sperimentare, imparando ad utilizzare l’elettronica e la tecnologia per realizzare le proprie idee.
L’innovazione non è nulla se non viene capita, ecco perché sarà un luogo di informazione e di formazione, per far capire a chiunque di cosa stiamo parlando, in modo semplice e attraverso una serie di divertenti workshop.

Il progetto è stato lanciato in una logica di totale open innovation con i migliori player del settore grandi e piccoli. Grandi aziende come Auchan e Gallerie Commerciali Auchan sono stati coinvolte per la loro pluriennale esperienza nel mondo del commercio. Talent Garden ha connesso le community con il mondo corporate e grazie alla sua esperienza di network globale ha costruito il modello di scalabilità. Sharazad e Opendot hanno portato le loro conoscenze tecniche sul settore making e sul design, realizzando non solo l’architettura dello spazio con dotdotdot, ma riuscendo a chiamare a partecipare le community dei maker per vendere le proprie creazioni all’interno dello store. Gummy Industries ha pensato e creato tutta l’immagine del sito.

È un’incredibile esempio di contaminazione e open innovation: un colosso internazionale come Auchan che si rivolge a delle startup per ripensare insieme il mondo del commercio seguendo le ultime tendenze della tecnologia. È tramite la condivisione delle idee e la collaborazione di attori diversi che si può creare qualcosa di veramente unico e innovativo. Noi ci stiamo provando a partire da oggi con Makerland, abbiamo deciso di scommettere anche questa volta sul futuro!

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